Come scoprire la celiachia: gastroscopia ed esami diagnostici

Quando si sospetta la celiachia ci sono diversi esami ai quali sottoporsi e una visita di endoscopia digestiva, tramite gastroscopia, è tra i procedimenti più importanti da eseguire da adulti. 

Infatti, i test per le intolleranze alimentari possono trarre in inganno o risultare poco esaustivi in caso di celiachia. È anche sconsigliato di intraprendere da sé una dieta che escluda gli alimenti con il glutine prima di aver concluso tutti gli esami, poiché altrimenti diventa impossibile ottenere una diagnosi corretta.

Ma perché e quando la gastroscopia negli adulti è necessaria? Per rispondere bene a questa domanda è necessario comprendere cos’è e cosa comporta la celiachia.



Cos’è la celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune ereditaria che infiamma la mucosa dell’intestino tenue e talvolta lo danneggia. Si tratta della forma più severa di intolleranza al glutine, una particolare proteina che troviamo in cibi come il grano, l’orzo e l’avena, ma anche in quelli che si “contaminano” per contatto con questo tipo di alimenti. 

Il glutine attiva il sistema immunitario della persona celiaca e gli anticorpi finiscono per aggredire la mucosa intestinale. Questo fatto può portare anche alla scomparsa dei villi intestinali, ossia di quelle protuberanze utili ad ampliare la superficie intestinale e migliorare l’assorbimento dei nutrienti del cibo.

Infatti, la celiachia è anche un disturbo di malassorbimento che coinvolge l’intestino tenue e può portare a una carenza di carboidrati, zuccheri, minerali, vitamine, grassi e proteine. In questo modo, è facile che la malattia provochi delle reazioni a catena, innescando altre patologie dovute alla carenza di sostanze nutritive.

Sintomi celiachia

Le persone più colpite da questa malattia autoimmune sono i bambini e le donne, nelle quali è presente il doppio rispetto agli uomini. I sintomi tra bambini e persone adulte hanno alcune differenze e inoltre possono variare da persona a persona. Alcune sono addirittura asintomatiche per diverso tempo, se non per tutta la vita, e scoprono di essere celiache quasi per caso, in seguito ad esami endoscopici prescritti per motivi del tutto diversi.

Capita, infatti, che la celiachia si manifesti soltanto con dei sintomi molto subdoli fisici o neurologici, che non innescano subito sospetti particolari e che possono rendere la diagnosi meno immediata:

– stanchezza cronica

– viso pallido

– tendenza ad addormentarsi spesso

– anemia

-carenza di vitamina D

-capelli diradati

-capelli diradati a chiazze

-smalto dei denti alterato

-afte in bocca

-orticaria alla pelle

-dermatite erpetiforme

-ossa fragili

-formicolio a braccia e gambe

-flatulenza

-apatia

ansia

Nel caso in cui, però, compaiano alcuni di questi sintomi più immediati ed evidenti, sarà indispensabile effettuare una gastroscopia il più presto possibile: 

-stipsi

-diarrea

-feci voluminose

-feci oleose (ricoperte dai grassi non assorbiti dall’intestino)

-dolore addominale acuto

-dolore addominale persistente

-mancanza di appetito

-gonfiore addominale

-debolezza

-perdita di peso

Nei bambini, il cattivo assorbimento del cibo può anche ritardare la crescita o aumentare l’irritabilità, mentre nelle donne può causare l’assenza delle mestruazioni, sterilità o aborti frequenti.

Gastroscopia e biopsia per una diagnosi certa

e la biopsia al duodeno. Questo passaggio è fondamentale per vedere se la malattia ha arrecato dei danni all’intestino e se ci sono dei villi atrofizzati. Si tratta di un esame standard proprio perché è l’unico che permette di ottenere una diagnosi certa della celiachia.

Solo per i bambini e le bambine è possibile evitare la biopsia, ma solo in caso in cui le analisi del sangue abbiano rivelato la presenza elevata di anticorpi. Quest’opzione va comunque stabilita dai pediatri degli appositi centri di riferimento per la celiachia.

Ad ogni modo, gli esami endoscopici oggigiorno sono molto più delicati, tanto che nella stragrande maggioranza delle volte non occorre usare sedativi. Infatti, in genere vi ricorre solo chi ha delle cicatrici particolarmente spesse nell’intestino o un’ansia molto forte. 

Se la tua condizione di salute ti fa sospettare di avere la celiachia, consulta prima il tuo medico di base che conosce già la tua storia clinica: in questo modo, se sarà necessaria anche la visita specialistica, avrai a tua disposizione ben due professionisti per una diagnosi a tutto tondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *