Unghia incarnita

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L’unghia incarnita è una patologia che può essere piuttosto dolorosa: la parte laterale dell’unghia inizia a crescere dentro la pelle, così la gonfia, la indolenzisce e talvolta la lacera.

Il termine medico di questo disagio è onicocriptosi e può colpire chiunque, anche i bambini, sebbene più di rado rispetto agli adulti, che hanno le unghie molto più spesse e dure. 

Spesso l’unghia incarnita coinvolge l’alluce del piede, ma può presentarsi anche sulle altre dita, sia a un lato che su entrambi i lati in contemporanea.

I rimedi e la prevenzione

L’unghia incarnita è un vero e proprio processo infiammatorio, dove talvolta l’unghia crescendo può arrivare a ferire la pelle che le sta intorno. Quando si trascura la lesione o non la si tratta a dovere, può sopraggiungere anche un’infezione.

Nella fase in cui il dolore è ancora lieve, l’unghia si può trattare con rimedi casalinghi molto semplici: dei pediluvi tiepidi e ripetuti ti aiuteranno a scostare un po’ alla volta la pelle dall’unghia cresciuta troppo. Ricordati solo di non esagerare con la pressione mentre ti adoperi in questa manovra e di munirti di delicatezza e pazienza. Premere troppo sulla parte dolorante o gonfia potrebbe, infatti, peggiorare la situazione.

La prevenzione, poi, è sempre il miglior rimedio in assoluto e in questo caso gli accorgimenti che puoi seguire sono semplici:

w tagliare le unghie seguendo una linea dritta;

w scegliere calzature dalla pianta larga;

w evitare i calzini o i collant troppo aderenti;

w mantenere i piedi sempre puliti e asciutti.

Le cause dell’unghia incarnita

I consigli sulla prevenzione aiutano proprio a evitare le cause più frequenti per l’unghia incarnita dei piedi, che sono:

w tagliare i lati delle unghie;

w tagliare le unghie troppo corte;

w tagliare male le unghie, formando una curva e facilitando così una crescita dell’unghia sbagliata;

w lasciare i piedi umidi per troppo tempo;

w ndossare scarpe e calze troppo strette, che non fanno distendere bene le dita dei piedi e quindi favoriscono la pressione sulla parte laterale delle unghie.

Alcune persone, poi, sono naturalmente portate a sviluppare l’unghia incarnita a causa dell’ereditarietà e dei fattori genetici: quando si nasce con delle unghie dei piedi troppo grandi rispetto le dita, allora si ha una vera e propria predisposizione alle recidive. Lo stesso accade quando l’unghia cresce da sé curva o ventaglio, oppure se col passare dell’età diventa più spessa e dura.

Può anche capitare che l’unghia s’incarnisca con più facilità quando si ha una cattiva circolazione del sangue: per questo chi ha il diabete o una malattia vascolare ha più probabilità si svilupparla.

Sintomi

Se in questo momento hai un’unghia incarnita, potresti avere uno o più fra questi sintomi fastidiosi:

  • dolore lieve o molto intenso;
  • gonfiore della zona interessata;
  • rossore;
  • sensazione di calore;
  • pelle cresciuta troppo intorno all’unghia;
  • sangue;
  • pus.

Forse ti stai chiedendo se è il caso di sentire un medico. Sappi che una visita è sempre opportuna, sia per sondare la situazione e capirne la gravità, sia per ricevere consigli sul trattamento migliore. Se hai dei sintomi lievi, anche il tuo medico di base ti saprà sicuramente indirizzare verso la soluzione più adatta alla tua situazione di salute.

Se, però, hai una malattia che comporta una cattiva circolazione o un dolore molto intenso o addirittura hai notato sangue o pus, è possibile che si sia sviluppata un’infezione. In questo caso, puoi recarti nel mio studio medico a Sassari per una visita e capire, così, se hai bisogno di rimuovere l’unghia incarnita con una piccola operazione riparatrice.

Come intervenire su un’unghia incarnita

Quando è in atto un’infezione, l’intervento chirurgico serve a fare in modo che l’unghia ritorni a crescere nel modo corretto e a evitare il più possibile il rischio di una recidiva.

Nel mio ambulatorio utilizzo la tecnica al laser che consiste nell’asportare soltanto una piccolissima parte dell’unghia, consentendo un risparmio di quasi tutta, eseguire il trattamento laser sul tessuto infetto e gonfio e fare delle toccate con acido fenico. Questa tecnica consente un risultato efficacissimo ed evita le recidive (molto frequenti, invece, con il metodo classico). Si tratta pertanto di una tecnica molto meno invasiva rispetto al tradizionale intervento chirurgico. Anche i tempi di guarigione sono nettamente più rapidi, così puoi gestire la medicazione quotidiana in maniera più agevole.

La tecnica laser mi permette di concentrarmi solo sulla parte interessata, senza ricorrere a un asporto totale che porterebbe, invece, a una menomazione dell’unghia e a un grosso danno estetico. 

L’intervento viene svolto sempre in anestesia locale per evitare di farti sentire il dolore e dura circa una mezzora. Una volta terminato, potrai andare subito a casa con tutte le indicazioni necessarie per i giorni di riposo e quelli successivi.